luned 15 giugno 2015

palazzochigi.jpg15/06/2015 - ENTI TERRITORIALI: RIDETERMINATI GLI OBIETTIVI DEL PATTO DI STABILITÀ INTERNO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri dell’economia e finanze Pietro Carlo Padoan e  dell’interno  Angelino Alfano, ha approvato un decreto legge recante misure urgenti in materia di enti territoriali.

Nello specifico il testo prevede:
Patto di stabilità interno: sono previste norme che allentano i vincoli consentendo  a Comuni, Province e Città metropolitane margini maggiori per investimenti volti alla cura del territorio e all’erogazione dei servizi.

In particolare, vengono rideterminati gli obiettivi del patto di stabilità interno dei Comuni per gli anni 2015-2018 concedendo agli enti un maggiore contributo di 100 milioni di euro (in termini di spazi finanziari) l’anno così suddiviso:
- 10 milioni per eventi calamitosi e messa in sicurezza del territorio;
- 40 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per interventi di bonifica dei siti contaminati dall’amianto;
- 30 milioni per l’esercizio della funzione di ente capofila nel caso di gestione associata di alcune funzioni;
- 20 milioni per le spese per sentenze passate in giudicato a seguito di contenziosi connessi a cedimenti strutturali e procedure di esprorio.

Le norme non comportano maggiori oneri la finanza pubblica perché resta invariato l’obietto complessivo del patto di stabilità dei Comuni fissato dalla legge di stabilità.


A favore dei Comuni viene previsto un ammorbidimento delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno nel 2014.

La sanzione, rappresentata dalla riduzione delle risorse spettanti dal Fondo di solidarietà, si applica in misura pari al 20% dello sforamento, anziché pari al 100%.

Analogamente, per le Province e le Città metropolitane le risorse che vengono erogate dal fondo sperimentale di riequilibrio vengono ridotte del 20% anziché del 100% dello sforamento con il limite massimo previsto del 3% delle entrate correnti registrate nell’ultimo consuntivo.
(Fonte: Governo)

 
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