venerdý 06 novembre 2015

terre_rocce.jpgDISSESTO IDROGEOLOGICO: FIRMATI ACCORDI DI PROGRAMMA
Governo e Regioni hanno sottoscritto gli “accordi di programma quadro” per l'assegnazione dei fondi previsti dalla prima parte del Piano contro il dissesto idrogeologico nelle aree metropolitane.


Così entrano nella fase operativa 33 interventi urgenti per un importo di 654,2 milioni, stanziati dalla delibera Cipe 32/2015.

Le Regioni interessate sono Emilia Romagna, Abruzzo, Liguria, Lombardia, Sardegna e Veneto. Si tratta quindi degli accordi di programma quadro per l'assegnazione dei fondi previsti dalla prima parte del Piano.

Hanno firmato l'accordo di programma quadro anche il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e il sindaco di Firenze Dario Nardella, nel giorno dell'anniversario dell'alluvione che il 4 novembre 1966 colpì Firenze. Ma è un giorno particolare anche per la Liguria, come sottolinea il presidente Giovanni Toti: "in un giorno simbolo del dolore di Genova, la firma del protocollo per mettere in sicurezza il Bisagno". Il presidente della Regione Liguria sottolinea pertanto “l’ottimo esempio di collaborazione istituzionale, di sinergia tra i poteri dello Stato, per di piu' in una data per Genova e la Liguria simbolica, credo possa essere di buon auspicio per il futuro”. Per Toti quindi che “questa firma cada proprio in questo giorno, mi auguro che sia un segnale che qualcosa in questo Paese è cambiato, che abbiamo presoi un altro passo per risolvere tutti i problemi che abbiamo". Tanti problemi, quindi, "sono moltissimi, e non si chiuderanno certo con questa tornata e questo accordo di programma – evidenzia Toti - i cantieri andranno avanti per anni e serviranno altre risorse”.

“Oggi finanziamo – afferma Gian Luca Galletti, ministro dell'Ambiente - oltre 800 milioni di opere perchè accanto ai 653 milioni di risorse statali ci sono anche 150 milioni di cofinanziamenti regionali. Quindi l'ammontare delle opere che oggi andiamo a finanziare è oltre 800 milioni”.
Gli oltre 800 milioni di finanziamento, spiega il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, sono cosi' ripartiti: “all'Abruzzo vanno 54,8 milioni, all'Emilia Romagna 43,4 milioni di cui 20 milioni vanno sul ripascimento delle coste della regione, alla Liguria 315 milioni perchè abbiamo lì i nodi più rischiosi, alla Lombardia 145,6 milioni, alla Sardegna 25,3 milioni, alla Toscana 106,6 milioni e al Veneto vanno 109,7 milioni”.

Il totale “è 803 milioni", spiega Galletti, “poi c'è il fondo rotativo di 100 milioni che serve a tutte le Regioni e a tutti i comuni per cominciare a progettare nuove opere”.

Per la Sardegna si tratta di risorse per complessivi 25,3 milioni di euro, di cui 9 regionali, che arrivano da un precedente stanziamento del Cipe, spiega il presidente Francesco Pigliaru. L'accordo riguarda le vasche di laminazione sui bacini dei rii Seligheddu e San Nicola, che consentiranno nell'immediato un abbattimento significativo delle portate di piena. “Ringrazio il Governo - ha detto il presidente durante l'incontro - perchè è stato preso in considerazione un caso come quello di Olbia, con eventi alluvionali frequenti, nonostante non faccia parte della struttura di città metropolitana. I primi 16 milioni sbloccati da Palazzo Chigi rappresentano un intervento importantissimo – dichiara Pigliaru – in una Regione che ha avuto, nelle ultime settimane, tre eventi di criticità elevata. Ora qualcosa si sta muovendo per la sicurezza dei cittadini nella leale collaborazione tra Governo e Regioni”.
Luciano D'Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, si dice convinto di “questo ruolo di concentrazione della responsabilità perchè rende preciso che deve fare cosa e in quali tempi”. Per D'Alfonso con “il fatto di aver insediato una struttura tecnica dedicata, la collaborazione fra i livelli istituzionali e il non ritenere opera minore quella di occuparci della manutenzione e rieducazione del territorio attraverso realizzazione del tipo di quelle che ci vengono finanziate con questa misura”.

"Apprezzo molto il lavoro fatto dal governo e non è il primo - dice il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi - l'anno scorso c'è stato un impegno forte, quest'anno però è molto più intenso e pesante anche nella dimensione finanziaria”.

Questo tema, “il miglioramento dell'assetto" negli interventi, “ci deve vedere tutti impegnati - dice il presidente della Toscana- il governo nel monitoraggio e se non funzioniamo come commissari e ringrazio il governo di averci attribuito alcuni poteri particolari, si venga a nostra volta commissariati e messi all'indice per la nostra incapacità”.

Mentre Viviana Beccalossi l’assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Regione Lombardia, ha sottolineato le disparità a favore del Sud del riparto risorse per il rischio idrogeologico, in quanto "tre o quattro Regioni hanno l'80% delle risorse e tutte le altre il resto”.

Il presidente Luca Zaia spiega che in Veneto “ereditiamo una situazione difficile che è quella dell'alluvione del 2010 con 235 Comuni alluvionati e tutta una serie di eventi che si sono accumulati”. Però è "fondamentale che come abbiamo fatto in Veneto si abbandoni sempre piu' il tema dell'asfalto e delle strade come priorita' passando a quello delle opere di tutela dal dissesto idrogeologico - dice Zaia - questo potrebbe essere assolutamente strategico sul piano nazionale” per cui è ora di “decidere di investire meno sulle strade e più sulle opere contro il dissesto”. Per Zaia insieme “a interventi come la norma innovativa sul consumo di suolo che porterà il Veneto a un consumo zero riqualificando parti del territorio degradate" e "lo si puo' fare a costi zero con una buona legge”.

Mentre il 3 novembre hanno firmato il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, interventi per oltre 100 milioni di euro, tra cui il ripascimento costiero. Il presidente Bonaccini ha quindi sottolineato: "giornata bellissima per la nostra regione. Finalmente possiamo agire non in emergenza”.
(Fonte: Conferenza Stato regioni)

 
< Prec.   Pros. >