Pianta post operamRistrutturazione di un appartamento privato a Roma

Progetto: officina ARCHOLIS - laboratorio di architettura olistica:

architetti Claudio Renato Fantone e Sonia Sabbadini

 

È un intervento di fusione e ristrutturazione di due unità abitative poste all’ultimo piano di un edificio degli anni quaranta, situato in prossimità della Porta Maggiore e delle antiche mura romane, luogo storico di Roma con importanti preesistenze archeologiche, da cui dipartono due importanti vie consolari, la via Casilina e la via Prenestina.


Pianta degli interventiIn prossimità sono le basiliche di San Giovanni in Laterano e di Santa Croce in Gerusalemme, i cui articolati coronamenti terminali rappresentano una delle vedute godibili dall’appartamento, verso il lato occidentale, mentre dall’altro lato, verso est, si scorgono le colline dei celebri castelli romani.

Importante è stata l’adesione da parte dei Committenti ad alcune linee guida del progetto miranti a ricercare una continuità organica fra gli ambienti, attraverso ‘trasparenze' di luce e aria, e la condivisione dell’apprezzamento per il dettaglio manuale, nella convinzione che la passione che l’artigiano trasferisce nella materia si trasforma in energia vitale che esalta la qualità dell’abitare.

 

Senza intervenire sulla struttura portante a gabbia dell’edificio - intenzionalmente si sono lasciati a vista alcuni estradossi delle travi interne dai bordi inusualmente arrotondati -, sono state demolite quasi interamente le pareti divisorie interne ed è stata definita la nuova distribuzione funzionale realizzando prevalentemente pareti attrezzate.

Spaccato assonometricoLe pareti sono state realizzate con blocchi forati di laterizio posati con calce di elevata qualità meccanica, successivamente intonacate con malta premiscelata naturale altamente traspirante, mentre le murature perimetrali sono state rifinite con calcina civile, una finitura a base di calce idraulica.

La modellazione delle pareti attrezzate e il disegno dei vani porta costituiscono congiuntamente la soluzione ‘strutturantè dell’organizzazione visivo-spaziale e della progettazione ambientale.

Si è voluto trarre vantaggio dalla doppia esposizione dell’appartamento - con affacci sulla strada da un lato e sulla corte interna dall’altro - e consentire la ventilazione trasversale delle opposte stanze cercando di risolvere il problema della presenza del corridoio di separazione. 

A tal fine è stato disegnato un sopraluce sopra tutte le porte degli ambienti formato da lame di vetro verticali apribili tramite un meccanismo in ottone, appositamente realizzato, incassato nel telaio in legno delle porte.

Si riesce in tal modo a ventilare gli spazi della casa, incluso il corridoio e l’antibagno, anche quando le porte sono chiuse.

Anche il corridoio è corredato da armadi a muro, con ante in legno di rovere.

 

Vista internaTranne che nella camera padronale le porte sono formate da campiture in vetro decorato e, pertanto, si vengono a definire nelle masse murarie delle pareti attrezzate delle fasce di trasparenza a tutta altezza che lasciano intravedere la continuità cromatica dei soffitti di colore arancio pastello.

Le pareti attrezzate, oltre a risolvere l’aspetto funzionale, alloggiando armadi a muro, librerie, vani per cd, scatole e oggetti, presentano articolati giochi plastici e di colore e ‘foraturè vetrate murate che dinamizzano la percezione spaziale degli ambienti, in alcuni casi di ridotte dimensioni, con estensioni visive cha lasciano cogliere la fluidità dell’unità abitativa.

 

Vista internaFluidità manifestata anche nel pavimento della casa interamente rivestito, tranne che nei bagni, da listelli di parquet 4x20cm in rovere disposto con campiture a spina di pesce riquadrate da bindelli laterali nel soggiorno e nel corridoio e con fasce e bindelli nelle stanze. Il legno è stato trattato con impregnante naturale fungicida alla trementina di pino e balsamo di cera.

Interpretando uno dei principali desideri della committente, il nuovo fulcro dell’abitazione è la cucina tinello, direttamente collegata sia all’ingresso che al soggiorno pranzo, caratterizzata da una base in muratura rivestita di ceramica e da incavi murari e credenze incassate.

 

Vetrata murataUna fascia di ceramica e cotto di circa 60cm delimita l’area della base della cucina dalla restante pavimentazione in legno.
Sopra una credenza, una originale vetrata murata, costituita da tante lamelle di vetro di spessore 2cm fra loro accostate e dal cromatismo delicato, lascia filtrare una luce multicolore sulla zona di ingresso.

Fra il soggiorno è la zona pranzo è un ripiano aereo che alloggia il proiettore dell’impianto ‘home theatre’ .

Le pareti sono rifinite con tonachino di calce colorato in pasta con terre naturali in tono arancio combinato con volumi in tono verde clorofilla nella zona giorno e nel corridoio, mentre le camere da letto si distinguono fra loro con accostamenti cromatici diversificati: azzurrogiallo, arancio-rossetto, azzurro-arancio-giallo.

 

Dettaglio sopraluceNei bagni il tonachino si abbina al tono della zoccolatura e del pavimento in tessere di mosaico veneziano. Una alta asola di vetri murati delimita superiormente la parete divisoria fra i due bagni unificando visivamente - attraverso l’omogeneità cromatica dei soffitti - i due ambienti di ridotte dimensioni.


L’interesse e la cura per il dettaglio dei progettisti è evidente anche nel disegno dei serramenti interni e delle lampade sospese e a muro.

Le porte ripropongono la corporeità di alcune case del periodo con mostre dal profilo arrotondato e partiture vetrate orizzontali irregolari su cui sono tracciate le fluide decorazioni formate da bacchette in vetrofusione combinate a velature dipinte a fuoco.

 

Lampada a muro

 

Le lampade sono composizioni formate da rotazioni geometriche nello spazio con accostamenti di vetri di varie texture: velature graffite e inserti rigati in vetrofusione assemblati in tecnica ‘Tiffany’.

 

 

 

Lampada sospesaLe masse murarie che delimitano gli ambienti accolgono anche lampade incassate chiuse da vetri velati che si trasformano in tagli luminescenti in un continuo gioco di rimandi di luce.

 

 

 

 

Esecuzione opere in vetro: Anna Preziosi;
Esecuzione opere in legno: Silvano Vinci;
Esecuzione opere di finitura muraria: Massimo Antoniani

 

Per informazioni: 06 44.163.724  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

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